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Filmmaking – Modulo Regia (specializzazioni)

MODULO REGIA

APPROFONDIMENTI DI REGIA

con Toni Trupia

Un percorso in profondità nelle dinamiche espressive e tecniche del lavoro del regista.
Il modulo di regia sarà articolato in due fasi, una legata agli elementi preliminari del mestiere di regista –  la scelta di un soggetto, la chiave del racconto, il tempo cinematografico, il repertorio –  e la seconda legata al set, in cui gli allievi dovranno mettere in atto un concreto percorso di pre-visualizzazione che li abituerà a pensare al risultato “prima” di metterlo effettivamente in scena.

Fase 1 – Il cercatore d’immagini: gli allievi di Filmmaking lavoreranno con gli allievi di Recitazione, in un percorso analitico in cui saranno messi in condizione di rapportarsi in modo dialettico e creativo con le questioni riguardanti l’immagine cinematografica e l’improvvisazione attoriale.
Sulla scorta del lavoro condotto con gli attori, gli allievi dovranno sviluppare un’idea drammaturgica da realizzare nella seconda parte del modulo didattico.

Fase 2 – L’identità autoriale: una volta messe a fuoco le esigenze espressive, gli allievi lavoreranno in gruppo al découpage del soggetto prescelto, al fine di mettere in luce tensioni visive e narrative.
In questa fase saranno realizzati storyboard e shooting script.
Durante il corso gli studenti saranno tenuti a tenere una sorta di journal delle lezioni e a costruire un proprio “diario” teorico, con elaborazioni personali e analisi di problemi della messa in scena.

Fase 3 – La realizzazione: il corto (o mediometraggio) finale sarà realizzato durante le ore del laboratorio di Filmmaking.

 

AIUTO REGIA con Tiziana Forletta

Un mestiere tutto da scoprire e una professionalità capace di farvi penetrare nel mondo del cinema dalla porta principale.

Quella dell’aiuto regista è una figura spesso poco conosciuta anche da chi, il cinema, già un po’ lo mastica. Eppure è un ruolo chiave, capace di garantire la perfetta esecuzione dei film e punto nodale per quelli che sono i rapporti tra regia e produzione. Spesso e volentieri, dietro a un bravo regista si nasconde un grande aiuto regista – e i più sono talmente bravi, apprezzati e richiesti che solo raramente preferiscono passare alla regia tout court.

Il cinema, anche attraverso questa figura, riesce a mostrare quanto sia necessario coniugare creatività a tecnica, capacità organizzative e strategie della comunicazione, sguardo narrativo e attenzione al budget.
Come spesso succede per i nostri corsi, non sono necessarie conoscenza pregresse. È richiesta, invece, grande curiosità e un forte desiderio a ri-scoprire il cinema da un’angolazione inusuale quanto privilegiata.

Il programma per punti:

  • Il lavoro del reparto regia
  • Introduzione al mondo del set
  • Dall’assistente alla regia al lavoro dell’aiuto regista
  • Compiti necessari del reparto regia: lo stralcio e lo spoglio
  • La tabella di marcia: il piano di lavorazione
  • Introduzione a Movie Magic Scheduling
  • L’ordine del giorno
  • Termini tecnici. Gergo da cinema
  • La pre-produzione per tutti i capireparto

 

SEGRETARIA DI EDIZIONE – Script Supervisor con Alessandra Rucco

Quello dello script supervisor è ruolo chiave sia quale professionalità forte e irrinunciabile della macchina cinema, fortemente richiesta dal mercato del lavoro.
Lo script supervisor mette assieme ordinatamente competenze artistiche, conoscenze tecniche e abilità produttive e garantisce entrate preferenziali nel mondo del cinema e, ovviamente, con maggiore forza, del televisivo.

Programma per punti:

Preparazione    

– Il minutaggio

– Lo spoglio della sceneggiatura e la scansione temporale

– Il  piano di lavorazione

Il set    

– L’ impostazione della scena con la Regia e gli attori

– La collaborazione con i vari reparti

– Il Video Village

– La macchina fotografica

– L’organizzazione del materiale e dell’archivio

 I raccordi

 – Raccordi all’interno di una scena e di un sequenza (costumi/trucco)
– Raccordi del movimento, di sguardo e scavalcamenti di campo

 Il montaggio

– Attacchi nella scena, tra le scene , tra le sequenze

– Il bollettino e i fogli di montaggio

– La pellicola vs il digitale

 Strumenti di lavoro

– Il cronometro

– Il Diario di Lavorazione

– Il Ciak

 La segretaria di edizione al cinema e in tv

– La seconda/terza unità, la split unit, lo scambio informazioni


STORYBOARD
con David Orlandelli

In un momento in cui la fase di pre-produzione diventa territorio privilegiato del fare cinema e di qualunque realizzazione in video, comprendere l’uso e le potenzialità di questo strumento diventa priorità assoluta, nelle produzioni low-budget come nei blockbuster. La pre-visualizzazione di una scena di un film avviene tramite lo storyboard.

Attraverso questo strumento è possibile pianificare una ripresa, definire gli eventuali interventi in computer grafica, prevedere i costi di una sequenza. Determinante per la realizzazione di uno storyboard è la ‘capacità di visione’: saper vedere con gli ‘occhi della macchina da presa’ per visualizzare efficacemente le inquadrature nei frame dello storyboard.

Finalità del corso

Intento principale è presentare e conoscere lo strumento storyboard e le sue applicazioni nelle produzioni cinematografiche. Durante il workshop saranno illustrati il metodo di lavoro per la realizzazione di uno storyboard e le possibilità del disegno digitale.

PROGRAMMA

– Introduzione. Raccontare per immagini, dai graffiti allo storyboard, Disney e Hitchcock.

– Lo Storyboard Artist tra pubblicità, cinema, animazione).

– Visione di alcuni esempi di storyboard e metodo di lavoro.

– Quando usare lo storyboard (scene d’azione, CG, raccordi).

– Progettare una scena: script, shot list, thumbnails e storyboard.

– Cosa resta di una sequenza di storyboard. Confronto tra sequenza disegnata e scena girata.

– Il digitale. Lo storyboard per il 3D e il CG.

– Altri utilizzi dello storyboard: cartoons, spot pubblicitari, animatic

– Il lavoro d’equipe. Esercitazione con i partecipanti.