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Filmmaking – Modulo Regia (specializzazioni)

DIREZIONE DEGLI ATTORI E QUESTIONI DI MESSINSCENA

30 ore – docente: Toni Trupia
Attraverso la direzione degli attori il regista deve garantire la continuità e la coerenza psicologica e drammatica dei vari personaggi, pur nella frammentarietà delle riprese che, ovviamente, non seguono quasi mai l’ordine della vicenda. Tutto questo in funzione di quel complesso apparato tecnico ed espressivo che è il film.

Questo corso si propone di mettere a fuoco le tecniche e le sinergie necessarie affinché il rapporto tra regista-attore possa portare a un risultato ottimale.
Inizieremo dall’analisi di scene tratte da sceneggiature originali di film già realizzati. Quindi dedicheremo uno spazio al lavoro di improvvisazione. Questa fase, in cui gli attori lavoreranno basandosi su una serie di spunti drammaturgici “elementari” scelti dagli allievi di regia, sarà sostanzialmente osservazionale. I registi studieranno la figura dell’attore e cercheranno di intuirne le possibilità espressive. A questo punto entrerà in gioco la macchina da presa e si rifletterà – mettendolo in pratica – sul rapporto tra l’apparato tecnico e il corpo dell’attore.

Nella seconda parte del corso, dopo un momento di pausa in cui i due gruppi si separeranno e gli allievi registi, con la collaborazione degli allievi del corso di sceneggiatura, convoglieranno le suggestioni raccolte nella fase di improvvisazione in vere e proprie mini-sceneggiature, inizierà la seconda parte del corso. In questa seconda fase si lavorerà sostanzialmente sulle questioni riguardanti la messinscena e la pre-produzione delle sceneggiature proposte.

SCHEMA DEL CORSO:

1^ parte – 15 ore

– La drammaturgia: l’attore al di sopra il personaggio, il personaggio al di sopra dell’attore.
Analisi di scene tratte da sceneggiature già realizzate.
– Il casting: i provini, e i provini su parte. La scelta dei protagonisti, degli antagonisti, e dei personaggi secondari.
– La costruzione di una scena: il rapporto tra il corpo dell’attore, lo spazio e la macchina da presa
– Dirigere un attore: le indicazioni e il lessico in comune con il regista.
– Improvvisazioni.

2^ parte – 15 ore
– Lettura e analisi delle mini-sceneggiature venute fuori dal percorso con gli attori.
– La pre-produzione
– Il fattore regia: il decoupage, l’ambientazione, le questioni tecniche e artisitche.
– Il rapporto con i collaboratori.
– I preliminari del set.

Realizzazione del cortometraggio durante il laboratorio di Filmmaking.

 

AIUTO REGIA con Tiziana Forletta

Un mestiere tutto da scoprire e una professionalità capace di farvi penetrare nel mondo del cinema dalla porta principale.

Quella dell’aiuto regista è una figura spesso poco conosciuta anche da chi, il cinema, già un po’ lo mastica. Eppure è un ruolo chiave, capace di garantire la perfetta esecuzione dei film e punto nodale per quelli che sono i rapporti tra regia e produzione. Spesso e volentieri, dietro a un bravo regista si nasconde un grande aiuto regista – e i più sono talmente bravi, apprezzati e richiesti che solo raramente preferiscono passare alla regia tout court.

Il cinema, anche attraverso questa figura, riesce a mostrare quanto sia necessario coniugare creatività a tecnica, capacità organizzative e strategie della comunicazione, sguardo narrativo e attenzione al budget.
Come spesso succede per i nostri corsi, non sono necessarie conoscenza pregresse. È richiesta, invece, grande curiosità e un forte desiderio a ri-scoprire il cinema da un’angolazione inusuale quanto privilegiata.

Il programma per punti:

  • Il lavoro del reparto regia
  • Introduzione al mondo del set
  • Dall’assistente alla regia al lavoro dell’aiuto regista
  • Compiti necessari del reparto regia: lo stralcio e lo spoglio
  • La tabella di marcia: il piano di lavorazione
  • Introduzione a Movie Magic Scheduling
  • L’ordine del giorno
  • Termini tecnici. Gergo da cinema
  • La pre-produzione per tutti i capireparto

 

SEGRETARIA DI EDIZIONE – Script Supervisor con Alessandra Rucco

Quello dello script supervisor è ruolo chiave sia quale professionalità forte e irrinunciabile della macchina cinema, fortemente richiesta dal mercato del lavoro.
Lo script supervisor mette assieme ordinatamente competenze artistiche, conoscenze tecniche e abilità produttive e garantisce entrate preferenziali nel mondo del cinema e, ovviamente, con maggiore forza, del televisivo.

Programma per punti:

Preparazione    

– Il minutaggio

– Lo spoglio della sceneggiatura e la scansione temporale

– Il  piano di lavorazione

Il set    

– L’ impostazione della scena con la Regia e gli attori

– La collaborazione con i vari reparti

– Il Video Village

– La macchina fotografica

– L’organizzazione del materiale e dell’archivio

 I raccordi

 – Raccordi all’interno di una scena e di un sequenza (costumi/trucco)
– Raccordi del movimento, di sguardo e scavalcamenti di campo

 Il montaggio

– Attacchi nella scena, tra le scene , tra le sequenze

– Il bollettino e i fogli di montaggio

– La pellicola vs il digitale

 Strumenti di lavoro

– Il cronometro

– Il Diario di Lavorazione

– Il Ciak

 La segretaria di edizione al cinema e in tv

– La seconda/terza unità, la split unit, lo scambio informazioni


STORYBOARD
con David Orlandelli

In un momento in cui la fase di pre-produzione diventa territorio privilegiato del fare cinema e di qualunque realizzazione in video, comprendere l’uso e le potenzialità di questo strumento diventa priorità assoluta, nelle produzioni low-budget come nei blockbuster. La pre-visualizzazione di una scena di un film avviene tramite lo storyboard.

Attraverso questo strumento è possibile pianificare una ripresa, definire gli eventuali interventi in computer grafica, prevedere i costi di una sequenza. Determinante per la realizzazione di uno storyboard è la ‘capacità di visione’: saper vedere con gli ‘occhi della macchina da presa’ per visualizzare efficacemente le inquadrature nei frame dello storyboard.

Finalità del corso

Intento principale è presentare e conoscere lo strumento storyboard e le sue applicazioni nelle produzioni cinematografiche. Durante il workshop saranno illustrati il metodo di lavoro per la realizzazione di uno storyboard e le possibilità del disegno digitale.

PROGRAMMA

– Introduzione. Raccontare per immagini, dai graffiti allo storyboard, Disney e Hitchcock.

– Lo Storyboard Artist tra pubblicità, cinema, animazione).

– Visione di alcuni esempi di storyboard e metodo di lavoro.

– Quando usare lo storyboard (scene d’azione, CG, raccordi).

– Progettare una scena: script, shot list, thumbnails e storyboard.

– Cosa resta di una sequenza di storyboard. Confronto tra sequenza disegnata e scena girata.

– Il digitale. Lo storyboard per il 3D e il CG.

– Altri utilizzi dello storyboard: cartoons, spot pubblicitari, animatic

– Il lavoro d’equipe. Esercitazione con i partecipanti.