Vai ai contenuti

La gaia scienza di Godard


Giovedì 13 dicembre ore 20.30 Sentieri Selvaggi proietta La gaia scienza, film del periodo “chinoise” di Jean-Luc Godard, interpretato da Juliet Berto e Jean-Pierre Léaud, e realizzato nel 1969 ispirandosi all’Emilio di Jean-Jacques Rousseau. Ingresso libero

Comunque si voglia definire il ’68, lo si pensi come sogno, come fantasma o come apparizione sconvolgente e momentanea, resta da chiedersi: un evento così è davvero un passato commemorabile o riattivarne la memoria sia anche solo da un punto di vista estetico riesce ancora a destabilizzare e ad apportare senso?
Probabilmente il cinema, con il suo scorrimento delle immagini nel tempo, è il luogo perfetto per ricercare qualcosa di ciò che abbiamo dimenticato o rimosso, hanno pensato al Circolo del Cinema Zavattini di Reggio Calabria. La seconda parte della rassegna Visioni di cine(ma) indipendente – Après mai, al via il prossimo 14 dicembre, viene anticipata da una proiezione romana, ad INGRESSO GRATUITO, giovedì 13 dicembre nella sede di Sentieri Selvaggi in via Carlo Botta 19 a Roma.

La gaia scienza è un film del periodo “chinoise” di Jean-Luc Godard, interpretato da Juliet Berto e Jean-Pierre Léaud, e realizzato nel 1969 ispirandosi all’Emilio di Jean-Jacques Rousseau, nonostante il titolo richiami l’omonima opera di Friedrich Nietzsche. Una riflessione “in diretta” sull’armamentario immaginifico del ’68 da parte del suo più incendiario teorico sullo schermo, in una proiezione rarissima in versione originale, con introduzione del curatore della rassegna Tonino De Pace.

«Questo film non vuole, non può voler spiegare il cinema, né costituirne l’oggetto, ma più modestamente fornire qualche efficace mezzo per arrivarci. Questo film non è il film da fare, ma se si ha un film da fare, si passerà senz’altro da qualcuno dei sentieri percorsi qui.» JLG

La gai savoir (La gaia scienza, 1969), di Jean-Luc Godard
giovedì 13 dicembre 2018, h 20.30
Sentieri Selvaggi, via Carlo Botta 19 a Roma
INGRESSO GRATUITO