
Gaetano Crivaro (Crotone, 1983) è un documentarista con base a Cagliari.
I suoi film (tra cui I Love Benidorm, Good Buy Roma, El Vagon, Radio Migrante, Rondò Final) ricevono premi e vengono selezionati in alcuni tra i più importanti festival del cinema (Premio del Pubblico al DocumentaMadrid10, concorso ufficiale a Visions du Réel, Festival dei Popoli, Bellaria FF, Filmaker Fest, Doc Buenos Aires, Ischia FF, Visioni Italiane, Yamagata FF, Cinemambiente, Laceno D’oro). Frequenta il Master en Documental de Creación di Barcellona, dove collabora alla realizzazione del film DEMONSTRATION di Victor Kossakowsky e sviluppa il suo progetto Stretto Orizzonte selezionato al Premio Solinas 2012.
Nel 2013 si trasferisce in Sardegna, dove attualmente vive, e fonda il collettivo di ricerca L’Ambulante con cui realizza diversi progetti di ricerca dedicati al cinema sperimentale, d’archivio e analogico (REMIX, Cinema di Seconda mano, Smontare e rimontare immaginari, Videoritratti).
Nel 2021 termina il film Rondò final, un esperimento d’archivio a tutto tondo, in concorso al Visions du Reél e al Festival dei Popoli, tra i tanti.
Dal film nasce un libro, Tutto è archivio – Nulla è archivio, edito da Oreri – Iniziativa editoriale.
E’ uno degli autori del film ad episodi Nella colonia penale, Marco Zucchi Award – Semaine de la Critique – Festival di Locarno 2025.
In fase di post-produzione il film documentario Cosa rimane quando il mare si muove – Rough Cut Pitch Award al Proxima – Festival dei Popoli e selezionato al RIDM – Rencontres internationales du documentaire de Montreal.
Per la Scuola di Cinema Sentieri Selvaggi è tra i docenti dell’area di Documentario e cura il corso Ricerca e lavoro d’archivio.



