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Corpo e movimento scenico

Le lezioni di Corpo e movimento scenico sono dirette a dare all’allievo delle risorse per orientarsi in maniera non psicologica nell’universo della recitazione e aumentare l’organicità nel rapporto corpo-voce.
Il lavoro sul corpo ha molteplici obiettivi e con il tempo si manifesta con molteplici risultati.

Innanzitutto c’è una fase di potenziamento: un corpo allenato è un corpo più pronto a farsi mezzo di espressione. La lezione prevede sempre un potenziamento fisico: un lavoro sulla simmetria, sull’equilibrio e sulla resistenza fisica. Ma potenziare i muscoli non è tutto.
Il corpo è il primo strumento di racconto, è lo strumento più immediato attraverso il quale si racconta un personaggio. Partendo dalla sua postura si arriva inequivocabilmente alla definizione del suo carattere e piú in profondità alla lettura dei suoi stati d’animo.
Per diventare veicolo di emozioni e più in generale di comunicazione il corpo deve essere allenato ma mai contratto, deve essere agile più che bloccato, morbido più che in tensione.
Soltanto un corpo che sia come un canale libero da blocchi e contrazioni, a livello fisico ma anche psicologico, è un corpo capace di diventare veicolo della più svariata gamma di emozioni.

PRIMO ANNO
Gli esercizi che mettiamo in atto sono:
-esercizi di scomposizione del corpo.
-esercizi di bilanciamento e di equilibrio.
-esercizi di ascolto a due e di gruppo.

Rientrano in questa tipologia una serie infinita di esercizi tesi a sviluppare un ascolto profondo anzitutto del proprio corpo e poi del corpo dell’altro, in modo da stabilire in scena un contatto reale e profondo con il proprio sé e con quello dell’altro.

-la schiera, con camminata neutra.
-il circle magic sul ritmo e sull’evoluzione organica di un movimento verso un altro.
– la pratica dello yoga.
– il lavoro sul testo o su più testi, dove applicare e rendere concreti gli esercizi.

SECONDO ANNO
La danza contact e contact improvisation:
Usiamo i principi della danza contact e della contact improvisation per abituare il corpo ad ascoltare l’altro e a reagire d’istinto.
-studio del contatto col corpo dell’altro
-studio del contatto con l’oggetto
-studio del contatto nello spazio

La contact improvvisation è per eccellenza la disciplina dell’ascolto.
Costringere il corpo a cercare il proprio equilibrio e il proprio bilanciamento con il corpo di un’altra persona conduce a una condizione di costante ascolto dell’altro.
Dividere il peso, dividere l’equilibrio, affidarsi all’altro, sospendere il pensare, stare nel momento e nell’ascolto, reagire d’istinto sono i concetti basilari di una disciplina che sono validi anche nell’interpretazione di un dialogo di prosa.

TERZO ANNO- MODULO INTENSIVO
Il terzo anno di corpo e movimento scenico prevede un modulo intensivo finale, dove mettere insieme le nozioni di primo e secondo anno. Dare maggiore consapevolezza del corso scegliendo un testo classico o contemporaneo con l’obiettivo di testare il lavoro.
L’ allievo potrà sperimentare la sua nuova consapevolezza, mettere in pratica attraverso la costruzione di un personaggio, tutto l’impianto fisico\emozionale dei due anni precedenti.

Docenti: Daniele Pilli e Leonardo Maddalena