REGIA
REGIA
+ 2 workshop: Musica per immagini + Produzione
Direzione: Demetrio Salvi
Un mondo appassionante, quello della regia, che oggi si apre con maggiore facilità e accoglie coloro che ne sanno utilizzare il linguaggio - grazie ai nuovi strumenti, sempre più facilmente raggiungibili - e ai nuovi canali - che permettono più rapidi accessi.Il nostro corso ha ormai consolidato le proprie strategie, le proprie proposte: la teoria necessaria e, subito, il mettersi in gioco, il darsi da fare con linguaggi, macchine, strumenti. Negli anni abbiamo raffinato l’approccio per renderlo più dinamico, più pratico, ancora più utile per coloro che vogliono intraprendere questa professione – ma utilissimo anche a chi, di questo linguaggio, vuole conoscerne i meccanismi per applicarne le risorse in altri ambiti: il giornalismo, la scuola, l’informazione in genere.
Il nostro percorso mira a fornire strumenti utili a chi voglia fare cinema e televisione fin da subito: il lavoro sul linguaggio e sulle macchine s’interseca, ben presto, con la formazione di troupe operative (con gli allievi dei corsi di sceneggiatura, di ripresa, di recitazione e di montaggio), troupe che realizzano esercitazioni pratiche e cortometraggi. E, questo della messa in scena, è il momento durante il quale le esperienze si moltiplicano, diventano complesse, si aprono a possibilità produttive che vedono, nella nostra scuola, solo il primo passo, la prima opportunità del “fare”.
Ormai l’esperienza ci indica chiaramente la strada e molti sono gli allievi che la stanno percorrendo: piccole case di produzione, cooperative e società, si sono formate grazie alle sinergie nate all’interno dei nostri corsi – come a dire che, a partire da gennaio, per sei mesi, non ci si ferma più sia perché è il momento in cui si producono i nostri cortometraggi, sia perché iniziano a nascere gruppi di lavoro che dureranno nel tempo.Non sono necessarie conoscenze pregresse mentre è, invece, indispensabile la voglia di fare, di mettersi in gioco, di rapportarsi agli altri, di mettere mano alle attrezzature e al lavoro – per niente pacifico – che la messa in scena prevede. E’ questo il motivo per il quale siamo particolarmente legati a tale momento, al “nostro” laboratorio di messa in scena.
Anche per quel che riguarda gli obiettivi siamo molto chiari: formiamo, in questo corso, filmmakers, professionisti capaci di gestire innanzitutto il linguaggio cine-televisivo. Più che ai tecnicismi, miriamo a formare allievi in grado di risolvere i problemi che possono accadere su di un set piccolo o grande che sia. Anzi: partire dalla soluzione dei “grandi” problemi che affliggono una “piccola” troupe rende capaci di risolvere più facilmente i “relativi” problemi che può vivere un regista che lavori all’interno di una “grande” produzione.
In questi quasi dieci anni di attività didattica, ci siamo accorti di essere terribilmente tenaci, appassionati, decisi: sono queste le cose che siamo sicuri di condividere con ognuno dei nostri allievi.
Un corso/tanti corsi
La flessibilità caratterizza la nostra scuola. E’ una cosa alla quale teniamo moltissimo: dare la possibilità a ognuno di definire il proprio percorso, di scegliere le materie da approfondire, di amministrare i propri tempi (e, ormai, non sono pochi gli allievi che, puntualmente, ogni anno, scelgono di approfondire una materia diversa all’interno delle nostre proposte professionali).
Durante l’anno si aprono altre, possibili attività nelle quali è utile immergersi: sono full-immersion di specializzazione o di ampliamento, oppure sono workshop che permettono, in poco tempo, di acquisire nozioni essenziali di materie magari nuovissime (quest’anno abbiamo proposto corsi brevi di montaggio Avid e Final Cut, di Sceneggiatura per la televisione, di linguaggio cinematografico per le scuole, di Alta Definizione, di Reportage…).
Allarghiamo le prospettive ottimizzando i tempi e godiamo di risultati veramente eccellenti. Non sarà difficile cogliere le opportunità che, durante l’anno, ripetiamo in momenti diversi.
IL PERCORSO da novembre 2009 a giugno 2010
- sei incontri sul linguaggio cine-televisivo e sull’organizzazione del percorso produttivo;
- nove incontri specifici sulla teoria, la pratica e la tecnica del “fare regia”
- dieci incontri laboratoriali-esercitativi
- cinque incontri con esperti del mondo del cinema (registi, sceneggiatori, filmmakers, montatori, critici)
- 200 ore complessive laboratoriali di “spazio aperto” per l’elaborazione, l’organizzazione, la messa in scena di cortometraggi (in collaborazione con gli allievi dei corsi di sceneggiatura, ripresa e fotografia e recitazione) – con messa a disposizione di set e macchine per la ripresa (e con la supervisione di un tutor)
- almeno due sedute di montaggio, per la finalizzazione dell’elaborato
- una full-immersion sulla Produzione
- una full-immersion su Musica per il Cinema
OBIETTIVI FORMATIVI
- Conoscenze tecniche di base
- Conoscenze del linguaggio cinematografico e televisivo
- Competenze organizzative
- Competenze nella direzione
- Competenze nell’organizzazione di troupe

A CHI E’ INDIRIZZATO
A tutti coloro (registi, filmmakers, operatori culturali, insegnanti) che intendano utilizzare il cinema e la TV per raccontare storie.
Non sono necessarie competenze pregresse.
Può essere utile e comodo possedere una telecamera (magari economicissima).
METODOLOGIA
- Lezioni frontali
- Esercitazioni individuali
- Esercitazioni di gruppo
COSA SI REALIZZA
Cortometraggi, videoclip, spot.
PROGRAMMA
Grammatica del cinema e della televisione
Teoria e pratica della regia
Elementi di fotografia
Teoria della composizione fotografica
Le macchine: la telecamera
Le luci
I microfoni
Altri strumenti (cavalletti, stativi, gelatine, etc…)
Esercitazioni su principi teorici di fotografia e messa in scena
Il laboratorio: sperimentazioni su messe in scene (dove tutti fanno tutto e dove tutti collaborano alle realizzazioni degli altri)
Analisi e commento delle realizzazioni.
Workshop Produrre un film
Workshop Musica per il Cinema.
Un corso comune: Storie del cinema
Infine: un corso di storia/storie del cinema per maturare, assieme agli allievi degli altri corsi, un linguaggio comune, per provare a chiarificarsi quelle che sono le strategie narrative di una storia del cinema tutt’altro che pacifica, tutt’altro che lineare.
Galleria fotografica
Articolo del 20/07/2006







