Laboratorio operativo di Musica per Immagini

Marzo-giugno 2012

CORSO/LABORATORIO OPERATIVO

DI MUSICA PER IMMAGINI

Dedicato a musicisti che vogliano immediatamente realizzare musiche per filmati reali.

 

Allargare gli orizzonti: è il miglior modo per esplorare il mondo del cinema.

Abbiamo fatto esperienza di necessità e desideri dei nostri allievi dei workshop di “Musica per Immagini” e, ora, con piacere proponiamo un corso di media durata, dedicato a coloro che uniscono passione per la musica e interesse per il cinema.

Dieci incontri di tre ore l’uno e il lavoro, fianco a fianco, con filmmaker tesi alla realizzazione di un proprio cortometraggio. La possibilità di mettersi in gioco sotto la guida di un docente raffinato e ricchissimo di esperienze: Sandro di Stefano vi guiderà con mano abile a scoprire i sottili rapporti che legano musica a immagini, a vedere quali sono i suoni più giusti per migliorare la realtà cinematografica, a tentare le strade migliori per professionalizzare la propria esperienza musicale.

Da marzo a giugno saranno dieci gli incontri “di base” ai quali andranno aggiunti quelli che, autonomamente, musicisti e registi decideranno di realizzare, coniugando appieno passioni e competenze apprese sul campo.

E se marzo sarà dedicato alla necessaria teoria di base, gli altri mesi vedranno, quale protagonista, il gioco di squadra, lo scendere in campo di una sinergia di forze che mette assieme riprese video e creazione sonora, con l’obiettivo preciso di portare a casa un filmato piacevole, forte, coerente – un mettersi in gioco pieno, unica eventualità capace di trasformare le conoscenze in competenze, il sapere in saper fare.

 

PRESENTAZIONE

 Nel mondo della produzione cinematografica e televisiva, la funzione della musica ha da sempre un notevole ruolo nella caratterizzazione di film di successo, divenendo negli ultimi anni decisamente insostituibile. La moderna definizione della musica da film può essere pensata come una sorta di soggetto invisibile, impalpabile, ma forte a tal punto da far riconoscere un attore, una situazione o un personaggio del film, un umore, solo ascoltandola. Questa condizione, dalla fase embrionale al prodotto finito, richiede un certo numero di conoscenze tecniche e teoriche che, congiunte alla soggettiva capacità di lettura, consentono il raggiungimento dell’obiettivo desiderato. Michael Chion, parlando del valore aggiunto inteso come il valore espressivo e informativo che la musica dona alle immagini, afferma che l’obiettivo da raggiungere sia quello che si sprigioni naturalmente un’alchimia e che sia tutto contenuto nelle sole immagini del film…

 

John WilliamsPROGRAMMA

 

Definizione Concetto di “MUSICA GIUSTA” (perché, come, quando);

storia e forme

Storia del sonoro e della musica nel cinema :

- Le conquiste espressive del cinema muto fino all’avvento del sonoro;

- il forte limite del cinema muto nella riproduzione delle realtà Fenomeniche;

- musica live sotto lo schermo;

- inizio del 900 (anni 1910);

- La musica a Programma (ovvero da Vivaldi, Respighi alle pubblicazioni per gli esecutori di sala edite da Ricordi);

 

elementi

Gli elementi formali :

- definizione di “colonna sonora” (ovvero i 3 elementi : dialoghi, musica, colonna internazionale);

- suono e spazio : diegetico, extradiegetico, campo e fuori campo;

- suono Acusmatico - definizione di Acusma.

- suono e racconto : il punto d’ascolto;

 

articolazione

l’articolazione del codice emotivo :

- l’impressionismo musicale

- musica di partecipazione

- musica di distanza;

- avvio ed interruzione improvvisa;

- leitmotiv

- l’onomatopea musicale ed implicita;

- il Climax sonoro

 

selezione e combinazione

i conflitti sonori ed il montaggio audiovisivo del suono;

- Il suono e l’immagine, analisi di un rapporto – la terza dimensione;

- Nel cinema di Godard, ovvero il “montaggio reale”

- Si può far dire alle immagini tutto ed il contrario di tutto.

- Le caratteristiche oggettive della funzione del suono;

- Selezione e combinazione dei rumori nel montaggio audio visivo

 

analisi delle figure acustiche

Dal Melodramma al Cinema : analisi di una evoluzione. Rapporto fra musica e libretto (storia) e fra

musica ed immagini;

- eredità lasciata dal melodramma;

- il cinema deriva dal melodramma operistico e non dal teatro;

- l’arte scenica dei cantanti lirici e l’interiorizzazione del personaggio;

Qual è la nostra esigenza ?

- Non ci interessa il modo in cui si atteggia il suono, ma le cose che egli dice.

-La scoperta del rumore, selezione e combinazione

- Analisi del rumore distinto : come leggere lo spartito dell’orchestra della vita. Scoprire in essi la manifestazione delle

personalità. Ogni suono possiede un primo piano acustico che va individuato nella scomposizione del rumore generale e

ricomposto attraverso il montaggio sonoro.

-I Suoni come personaggi del film

- Non solo la musica esercita una funzione drammatica nel film.

-L’immagine modella il suono

-Silenzio e spazio

- Il suono distingue le une dalle altre cose visibili. Il silenzio avvicina le cose, le rende simili. Però è necessario poter e saper

rappresentare il Silenzio.

-Le figure acustiche

- L’occhio riconosce anche le cose che ha visto una volta sola. Assai più difficile è ricordare i suoni. L’uomo conosce più

“figure visive” che non “figure acustiche”.

-Educazione visiva e Educazione acustica

- La coscienza è già in grado di udire la realtà, ma ancora si rifiuta di ammetterla.

-Il suono non ha lati

- Il suono non è facilmente localizzabile come le immagini.

- Non esiste un raggio sonoro perpendicolare. La direzione del suono non può essere riflessa come avviene con la luce.

-Il suono e il luogo dell’azione

- Ogni suono ha il carattere dell’ambiente in cui nasce.

-L’impressionismo musicale

- Ogni suono ha il suo punto di vista.

 

musica nella pubblicità

-Strategie e tempi

-Il suono subliminare

-Il messaggio mediatico

-Lo storyboard

-L’Animatic

-Dall’idea allo sviluppo

-Gli “interruttori” video

 

Pratica

-ESERCITAZIONE DI INTERPRETAZIONE, COMPOSIZIONE, REGISTRAZIONE E MONTAGGIO DELLE MUSICHE ORIGINALI SUI LAVORI CONCORDATI CON IREGISTI

 

-La musica geografica (araba, sud americana, Spagnola,…ecc. ecc) e loro codice;

-Dove prendere le idee per la sonorizzazione con musica originale;

-La presa dei tempi;

-La musica come attore invisibile ed il rapporto con la scena Filmica e Profilmica;

-Gli strumenti musicali e loro utilizzo;

-L’arrangiamento e trasformazione tematica, vocale e strumentale;

-La musica, gli effetti ed il rumore (come vede il compositore il film da musicare; i tempi della musica;

come si pensa e si scrive un tema musicale per un film; come si scelgono le scene; ecc…ec…);

-La sceneggiatura vista dalla prospettiva musicale;

-Il montaggio visto dalla prospettiva musicale;

-L’inquadratura vista dalla prospettiva musicale;

-La musica “Tonale” e la musica “Pantonale” nel Cinema;

-Differenze fra musica originale e musica non originale;

-Le compilazioni;

-Mentalità e poliedricità del compositore di musica per immagini;

-Gli stili musicali moderni;

-L’importanza delle Sonorizzazioni nelle società di massa (Massmediologia del Cinema);

-Come si “leggono” le immagini per la musica;

-Lavorazione con software audio-video per la realizzazione e premontaggio della musica sulle immagini

(cosa sono i formati audio e video, come crearli);

 

 

Docente: Sandro Di Stefano

Quando: dal 3 marzo  al 16 giugno il sabato 2/3 volte al mese

Date dei 10 incontri:
 
3 marzo
10 marzo
31 marzo
7 aprile
14 aprile
5 maggio
12 maggio
26 maggio
2 giugno
16 giugno

Orari: 10.30 - 13.30

Dove: presso la sede della Scuola di Cinema Sentieri selvaggi - via Carlo Botta 19 ROMA

Docente: Sandro Di Stefano

 

 

Quota iscrizione: 450€

 

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Articolo del 29/12/2011

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