Ex allievi
Dedicato agli ex allievi, questo spazio è fatto di testimonianze individuali, associazioni, siti internet: a riprova di come, con impegno e motivazione, si riesca a dare forma concreta ai propri progetti.
E di quanto (così ci auguriamo!) Sentieri Selvaggi abbia contribuito ad avvicinarli ai loro sogni...
FANNO PARTE DELLO STAFF DI SENTIERI SELVAGGI
Umberto Martino (corso Critica 2001) collaboratore
Tonino De Pace (corso Critica 2001) collaboratore
Michele Moccia (corso Critica 2004) caposervizio
Aldo Spiniello (corso Critica 2005) caposervizio
Annarita Guidi (corso Critica 2005) caporedattore
Francesco Maggi (corso Critica 2005) curatore rubrica
Sergio Sozzo (corso critica 2006) coordinatore redazionale/caporedattore
Carlo Valeri (corso critica 2006) coordinatore redazionale/caporedattore
Giovanna Canta (corso critica 2006) curatore rubrica
Margherita Palazzo (corso critica 2007) capo servizio
Emanuele Di Porto (corso critica 2007) curatore rubrica
Giorgia Aniballi (corso critica 2008) collaboratore
Francesco Giulioli (corso critica 2008) collaboratore
Sara Orazi (corso critica 2009) collaboratrice
Pietro Masciullo (corso critica 2010) collaboratore
Riccardo Moglioni (corso critica 2010) collaboratore
Eleonora Sammartino (corso critica 2010) collaboratrice
COLLABORANO CON LA SCUOLA DI CINEMA
- Bruno Fruttini (corso Montaggio 2005) tutor dei corsi di Montaggio e Regia dal 2008
- Alessandro Felici (corso di Montaggio e Fotografia 2003) docente esperto del corso di Fotografia e ripresa
Ha collaborato: Nicola di Vico (corso Regia 2008) come assistente dei docenti per i corsi di regia 2009-2010
SITI INTERNET
Marco Catola, Anna Lai e Grazia Monteleone, allievi del Corso di Critica del 2002, sono gli "anticritici" animatori dal 2003 di questo sito dove si cerca di proporre ai navigatori della rete tutto il cinema che non trova spazio adeguato nelle sale. E, con magnifica incoerenza, anche quelli che lo trovano.
Alessio Sperati e Tiziana Morganti, rispettivamente Direttore e redattrice del sito, sono ex allievi del Corso di Critica del 2003 e danno vita a un sito di informazione cinematografica molto ricco ed aggiornato, senza eccessive velleità "critiche" ma utile e facilmente navigabile.
Il sito della piccola Casa di Produzione Santiago Film che realizza cortometraggi di piccolo budget. Fondata da Alessandra Marozza, Francesco Cifani, Luca Poldelmengo, Andrea Santini, Francesco Dafano, Giovanni Cima, Moreno Catozzi e Giampaolo Vasselli, tutti allievi di vari corsi di regia.
STORIE INDIVIDUALI
Luca Poldelmengo
Di cosa ti occupi attualmente?
Faccio lo sceneggiatore/scrittore: la mia prima sceneggiatura è diventata un film: Cemento Armato e il mio primo romanzo è stato pubblicato da Kowalski Odia il prossimo tuo. Al momento sto seguendo dei progetti per alcune case di produzione cinematografica (sempre come sceneggiatore) e nei ritagli di tempo ho iniziato a reperire materiale per il mio nuovo romanzo.
Come ci sei arrivato?
Sono partito da sentieri selvaggi, classe 2003! Lì ho appreso le prime nozioni e, in parte, ho anche avuto conferma di quello che veramente volevo fare nella vita: raccontare storie. Assieme ad alcuni corsisti abbiamo fondato un team: "La Santiago film" grazie alla quale ognuno di noi ha avuto modo di cimentarsi nella realizzazione di cortometraggi. Dopo alcune esperienze nei corti ho sentito la necessità di scrivere una storia che avesse un respiro più ampio, l'ho fatta leggere a Marco Martani (che era stato ospite del corso), gli è piaciuta, così è iniziato tutto...
Cosa è stata per te Sentieri Selvaggi?
La Genesi. E anche il luogo di incontro con alcune persone che ora posso chiamare Amici, e che a tutt'oggi sono parte integrante della mia vita.
Luca Poldelmengo è nato a Roma nel febbraio del 1973. Dopo aver partecipato al corso per Filmaker organizzato da Sentieri Selvaggi, nel 2005 ha scritto, prodotto e diretto il suo primo cortometraggio La Notte Bianca, selezionato in vari festival, vincitore di alcuni premi e protagonista di numerosi passaggi televisivi su La7. Nel giugno del 2006 la sua prima sceneggiatura per lungometraggio, Cemento Armato, è stata opzionata da Marco Martani e Fausto Brizzi, e, dopo una lunga collaborazione tra i tre, il film è uscito nelle sale italiane nell'ottobre 2007. Attualmente sta lavorando alla sceneggiatura del film Terrore sui quartieri, per la Orisa Produzioni; ha scritto inoltre la sceneggiatura del film A 11 metri dal cuore, opzionata dalla Red Film ed il trattamento del film Viaggio di maturità, opzionato dalla Nauta Film. È autore del noir Odia il prossimo tuo, edito dalla casa editrice Kowalski nel gennaio 2009.
Giulia Arbace
Di cosa ti occupi attualmente?
Sono account executive in Way to Blue, agenzia internazionale che si occupa di ufficio stampa e PR online per alcune tra le maggiori distribuzioni cinematografiche.
Come ci sei arrivata?
Per qualche anno ho collaborato con Sentieri selvaggi e cinque anni fa credo, forse sei, ho frequentato un paio di corsi organizzati da Sentieri selvaggi. Uno di questi era il workshop tenuto da Francesco Carlo sull'attività di ufficio stampa. Dopo il corso io e Francesco siamo rimasti in contatto, fino a quando, qualche mese fa, si è presentata l'occasione di lavorare insieme e l'abbiamo colta.
Cosa è stata per te Sentieri Selvaggi?
Sentieri selvaggi per certi versi è stata una famiglia. Per altri un'esperienza di "lavoro" intensa e interessante. Se ami il cinema, ti offre la possibilità di trasformare una passione in un'attività concreta. Dal confronto con gli altri redattori e collaboratori a volte sviluppi un nuovo punto di vista...altre volte ti prendi solo un'arrabbiatura. Come nelle migliori famiglie :)
Giulia Arbace è laureata in Storia e critica del cinema presso l'Università La Sapienza di Roma. Per 4 anni ha lavorato in un'agenzia di Marketing e comunicazione integrata ed ha collaborato con la rivista online di Sentieri selvaggi. Un idillio che ha dovuto interrompere suo malgrado quando è entrata nella Media Agency di una grande azienda americana, Accenture, famosa per assorbire completamente i propri dipendenti. Due anni dopo è entrata in Way to Blue.
Peter Marcias
Di cosa ti occupi attualmente?
Mi occupo di spot, documentari e cinema come regista e sceneggiatore.
Come ci sei arrivato?
Da quasi dieci anni lavoro con molto impegno e passione a Roma. Ho iniziato in Sardegna con i primi cortometraggi e documentari, poi ho fatto l'assistente e l'aiuto regista. Il mio debutto in sala è stato nel 2006 con il film collettivo Bambini (ep. Sono Alice), nel 2007 con la docu-fiction Ma la Spagna non era cattolica?, e nel 2008 Un attimo sospesi (recensito anche da voi!)
Cosa è stata per te Sentieri Selvaggi?
E' stato importante frequentare il corso di cinema di Sentieri Selvaggi perché ho conosciuto un team di professionisti (Demetrio Salvi e Federico Chiacchiari in primis) che hanno "arricchito" ancor di più la mia passione per il cinema. Ho un ricordo bellissimo delle lezioni al Cineclub Detour, storica sala d'essai romana.
Peter Marcias è nato a Oristano nel 1977. Diplomatosi in regia presso la Scuola Superiore Europea di Cinema di Barbarano Romano (VT), vive e lavora a Roma. Ha realizzato numerosi spot, documentari e cortometraggi presentati nei festival nazionali ed internazionali tra cui Olivia (2003), Il canto delle Cicale (2004) e Antonio Romagnino (2005). Nel 2006 il suo esordio nelle sale cinematografiche con il film collettivo Bambini, prodotto e distribuito dalla Pablo di Gianluca Arcopinto, dove ha diretto l’episodio Sono Alice che ha partecipato a più di cento festival internazionali. Nel 2007 ha diretto la docu-fiction lungometraggio Ma la Spagna non era cattolica? che ha partecipato in concorso al Festival Internazionale GLBT di Torino, Giornate di Cinema Omosessuale di Venezia, Festival di Madrid, Buenos Aires, Valladolid. La pellicola, che per prima in Italia affronta il dibattito delle riforme spagnole di Zapatero in materia di unioni omosessuali, è stata distribuita al cinema in varie città italiane, e venduta nelle televisioni internazionali. Un attimo sospesi, il suo ultimo film, interpretato da Paolo Bonacelli, Nino Frassica e Ana Caterina Morariu, è stato in concorso al Festival Internazionale di cinema di São Paulo nella sezione "New Directors Competitions", ed è uscito nei cinema Italiani apprezzato da critica e pubblico.
I suoi film sono distribuiti in Italia da 01Distribution e Valter Casini Editore.
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Bruno Fruttini
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Di cosa ti occupi attualmente?
Infine sono diventato a mia volta tutor di varie materie - montaggio, fotografia, regia - nella nostra scuola.
- Come ci sei arrivato?
- Cosa è stata per te Sentieri Selvaggi?
Bruno Fruttini nasce a Milano nel 1964. Oltre all'attività didattica per la Scuola di Sentieri Selvaggi, presso cui è tutor dei corsi di Montaggio e Fotografia e ripresa, collabora anche a produzioni di videoclip, documentari e video istituzionali nella veste di operatore, montatore e regista. Ha fornito la copertura video di Convegni di Confindustria, delle conferenze stampa per il sito online di Italia1 e di Associazioni Culturali, e ha realizzato il backstage del film di Angelo Orlando, Sfiorarsi.
Ha collaborato alla realizzazione di documentari istituzionali per Roma Metropolitane e di vari video per il Comune di Roma.
In ambito industriale, ha prodotto vari materiali, curato la copertura video di campagne di sensibilizzazione e curato la serie di 24 rubriche trasmesse dall’emittente Roma1 ‘Brindo diVino – I consigli di Luciano Mallozzi’ per conto del gruppo Mercurio-Sidis.
Ha tenuto ad Arezzo un workshop sul reportage (‘Filmare il volontariato’) all'interno della manifestazione ‘Questioni di solidarietà’ a cura del Cesvot. Di recente, ha fornito supporto e collaborazione tecnica alla LeoVal Production per la produzione del cortometraggio Luna nuova di Letizia Corbi, proiettato in pellicola in provincia di Roma prima del film New Moon,oltreché del documentario Perché il mondo ama Twilight, sempre a firma della stessa regista.

Alessandro Felici
Di cosa ti occupi attualmente?
Ho una mia società di produizone e realizzazione video. Ci occupiamo in gran parte di documentaristica e pubblicità. Personalmente curo la fotografia e le riprese dei vari progetti, ricoprendo a volte anche il ruolo di regista.
In parallelo a questa attività, ho iniziato da un paio di anni a tenere lezioni sul linguaggio dei prodotti audiovisivi presso l'Istituto Europeo di Design e da quest'anno collaboro al corso di fotografia e ripresa di Sentieri Selvaggi, occupandomi in particolare del laboratorio.
Come ci sei arrivato?
Al termine del corso di Fotografia ho iniziato a lavorare come assistente elettricista presso alcuni service che realizzavano format per conto di RAI e Mediaset, diventando ben presto assistente all'operatore di ripresa, assistente all'operatore steadycam e infine assistente al DOP, acquisendo man mano una maggior competenza tecnica e affinando le sue capacità professionali.
Cosa è stata per te Sentieri Selvaggi?
Sono arrivato a Sentieri Selvaggi per caso: alcuni anni fa stavo cercando un corso di montaggio per imparare ad usare Premiere Pro e curiosando su internet ho trovato la scuola. Quello che però mi ha convinto è stata la presentazione dei corsi tenuta dai docenti, inoltre il rapporto qualità/prezzo mi sembrò molto vantaggioso in confronto ad altre situazioni che avevo visto.
Sentieri Selvaggi è stata il mio primo "ingaggio". I corsi che ho frequentato sono stati tutti molto pratici, sia ripresa che montaggio, e ricordo che la sensazione di poter mettere mano su telecamere e postazioni di editing l'ho vissuta come se fosse stato il mio primo lavoro. Credo sia proprio questa la forza di Sentieri Selvaggi: corsi tenuti da professionisti che lavorano quotidianamente sul video e quindi con una vocazione eminentemente "pratica" nei confronti dell'insegnamento.
Chiara Babuin (allieva Shot&Cut 2009-2010)
Di cosa ti occupi attualmente?
Principalmente montaggio video, ma presto approderò anche alla ripresa.
Come ci sei arrivata?
Sentieri Selvaggi mi ha dato la possibilità di mettermi alla prova nel campo della post-produzione, offrendomi uno stage presso la Videoeikon di Giovanni Bruno. Il risultato di questa esperienza è stato un lavoro continuativo in una realtà consolidata, dove le persone sono persone e non corpi da sfruttare.
Cosa è stata per te Sentieri Selvaggi?
Non mi va di parlare al passato. Sentieri Selvaggi è una realtà di professionisti a cui fare sempre riferimento. Sentieri Selvaggi è soprattutto un gruppo di persone che per passione e dedizione offrono le loro esperienze a chiunque sia interessato, privilengiando sempre e comunque la linea del fare, piuttosto che quella teorica dell'aria fritta. Infine, per quello che è stata la mia esperienza, Sentieri Selvaggi è stata il trampolino per la mia attuale condizione di lavoratrice.




