STORIE DEL CINEMA 2009 (Arezzo)
PAURA & DESIDERIO una rassegna a cura di Cineforum 2 + Sentieri Selvaggi
Dopo il successo dell’anno scorso con Le Relazioni Pericolose, Cineforum 2 e Sentieri Selvaggi uniscono di nuovo le loro forze nell’organizzazione di questo secondo corso-rassegna intitolato
Paura & Desiderio.
La formula è la stessa dell’anno scorso: attraversare in maniera diretta o periferica alcuni momenti, atmosfere, movimenti, generi, tendenze, autori, aree geografiche della storia del cinema. Alcuni di questi sono conosciuti, altri da scoprire, altri ancora da rivalutare. Le lezioni saranno integrate sempre da spezzoni di film per seguire un percorso che vuole raccontare le storie del cinema prima di tutto attraverso le sue immagini. Contemporaneamente parte la rassegna cinematografica che si collegherà ogni settimana con il corso. L’argomento è rischioso, affascinante, coraggioso e ruota attorno alla parola “scandalo”. Sin da quando i romantici hanno deciso di épater le bourgeois (scandalizzare i benpensanti), l’arte – il dilettevole – sempre più è stata opposta non all’“utile”, come spesso si è affermato, ma al naturalmente o semplicemente bello, al genere di oggetti che la selezione naturale apparentemente ci spingerebbe a scegliere. Non vi è dubbio che nel suo ostentare un’eccessiva protesta, l’urlo iconoclasta, la pittura con l’escremento, il nudo gratuito in un film affermino soltanto l’essenziale legame dell’arte con l’estetico naturale. L’astrattismo di Mondrian o il rigore di Carl Th. Dreyer erano di gran lunga più “liberatori” nel ridurre questo estetico alle sue ossa nude di schema e di ritmo. In un’epoca in cui domina l’idea che l’intellettuale sia riconoscibile per “genio e sregolatezza” (dove la sregolatezza si vede subito e il genio – semmai – si deduce), la volgarità passa facilmente per disinvoltura e l’imprecazione per coraggio. Mentre nel “buon tempo che fu” le copulazioni di Lady Chatterly con il giardiniere e la famosa battuta di Cambronne bastavano e avanzavano per proiettare la proverbiale casalinga di Voghera nell’universo intrigante della perversità d’alto bordo, oggi viviamo in un mondo in cui la scatologia viene riversata a fiumi dal piccolo schermo e probabilmente anche le suorine claustrate si tengono al corrente del gossip più pruriginoso; e così, non da meno, anche il pubblico cinematografico avverte sempre più raramente il frisson del proibito o il prurito dello sconveniente. Che cos’è, quindi, lo scandalo, oggi? Torniamo alla definizione del dizionario: il termine deriva dal greco skàndalon, che significa “ostacolo”, “inciampo”. Il significato più antico del termine rinvia ad azioni o discorsi che danno cattivo esempio. Nell’accezione corrente uno scandalo è l’effetto di un’azione che, una volta divenuta di pubblico dominio, causa un turbamento della sensibilità morale pubblica, prevalentemente in materia di sesso, denaro ed esercizio del potere. Il turbamento deriva in genere, più che dall’infrazione di singole norme, dal fatto che le azioni considerate “scandalose” sono caratterizzate da una commistione impropria delle categorie citate, che tale commistione è stata resa pubblica e/o che le azioni “indecenti” hanno come protagonisti personaggi pubblici. Se volessimo indicare una crucialità cronografica, nessuno dubiterebbe che sia stato il “Sessantotto” il momento scatenante, il punto di svolta di un clima culturale prevalentemente rivolto, dopo i furori del secondo conflitto mondiale, allo studio rigoroso, accademico, “conservativo” della tradizione e dei suoi valori. Il nuovo tipo di engagement che, nei momenti più tragici, non rifiutava il confronto con la storia, al di là di cartacee dispute fra egotici intellettuali, investe anche il cinema che sempre più spesso (e la “Nuovelle Vague” francese non è che la punta più avanzata di questa tendenza) cerca – e trova – una rottura di tutti gli spazi prestabiliti (dall’istituzione o dal potere, dalle industrie culturali o dalle ideologie) in una tensione utopica talvolta tragica, ma più spesso gioiosa, raggiante, naturale. Anche se è ancora troppo presto per tentare un giudizio su questo scorcio di XXI secolo, può sembrare plausibile l’opinione diffusa che dopo i fatti dell’11.09.01 si sia ricreata, per lo meno nel nostro “piccolo mondo antico” d’Occidente, desideroso d’ordine e sicurezza, una certa voglia di “restaurazione”, un conservatorismo nei costumi e nella morale che si è riflesso, ovviamente, anche nell’arte e nel cinema. Ed è sempre più difficile, quindi, offrire immagini che si oppongano a questo “comune sentire”. La nostra rassegna Paura & Desiderio si ripropone di esplorare questi tentativi oltraggiosi (perché rivolti ad una oltr-anza ideale, non certo in quanto programmaticamente offensivi) di tutti i tempi, un cinema che non si è mai acquietato e che cerca di scuotere le coscienze, nella convinzione che una «morale estetica», oggi, abbia la necessaria funzione di rimpiazzare le antiche morali, che si sentono e sono ormai superate: non una morale «estetista» (alla Oscar Wilde), quindi, ma film che abbiano un carattere, come l’arte, inventivo e creatore. Si ripercorreranno così film “scandalosi”, film che hanno avuto problemi con la censura, ma anche film che hanno rotto con la tradizione di un linguaggio visivo tradizionale tentando una nuova sperimentazione stilistica che ha avuto sempre l’effetto dirompente di una nuova avanguardia. Sono sempre immagini che restano. Oltre la forma, oltre il contenuto. Destinate a restare immortalate nell’immaginario cinematografico ma anche nel nostro inconscio di spettatori sospesi, non a caso, tra paura e desiderio.
Stefano Cipriani
Simone Emiliani
PROGRAMMA
martedì 13 gennaio 2009
FINO ALL’ULTIMO RESPIRO (Francia, 1960) di Jean-Luc Godard
STORIE DEL CINEMA : mercoledì 14 gennaio 2009
Tra Nouvelle Vague e B-Movie
La rivoluzione di un movimento – Il poliziesco americano come genere di riferimento – Godard dopo il 68
martedì 20 gennaio 2009
IL FANTASMA DELLA LIBERTÀ (Francia, 1974) di Luis Buñuel
STORIE DEL CINEMA : mercoledì 21 gennaio 2009
La trasgressione delle forme
La materia del grottesco – Il primo e l’ultimo Buñuel fuori da ogni traccia narrativa
martedì 27 gennaio 2009
L’UOMO DAL BRACCIO D’ORO (USA, 1955) di Otto Preminger
STORIE DEL CINEMA : mercoledì 28 gennaio 2009
Hollywood censurata - I
Dalla nascita dell’industria cinematografica americana all’approvazione del Codice Hays
martedì 3 febbraio 2009
SUSPIRIA (Italia, 1977) di Dario Argento
STORIE DEL CINEMA : mercoledì 4 febbraio 2009
Il gotico e la vertigine
L’horror italiano – La costruzione della suspence – L’atmosfera onirica in Dario Argento
martedì 10 febbraio 2009
DENTI (USA, 2007) di Mitchell Lichtenstein
STORIE DEL CINEMA : mercoledì 11 febbraio 2009
Hollywood censurata - II
L’età dell’oro del cinema hollywoodiano – Come aggirare il codice
martedì 17 febbraio 2009
LA PAURA MANGIA L’ANIMA (Rdt, 1973) di Rainer Werner Fassbinder
STORIE DEL CINEMA : mercoledì 18 febbraio 2009
La freddezza del melodramma
Il remake dei mélo – Passioni proibite – Le donne di Fassbinder
martedì 24 febbraio 2009
BRIAN DI NAZARETH (UK, 1979) di Terry Jones
STORIE DEL CINEMA : mercoledì 25 febbraio 2009
Anarchy in the UK
La comicità anarchica dei Monthy Python – Fuori i ‘limiti del comico’ – Visioni e trasgressioni
martedì 3 marzo 2009
LA DONNA SCIMMIA (Italia, 1964) di Marco Ferreri
STORIE DEL CINEMA : mercoledì 4 marzo 2009
La beffa in Marco Ferreri
Ferreri e lo sceneggiatore Azcona – La metafora politica
martedì 10 marzo 2009
NICK’S MOVIE – LAMPI SULL’ACQUA (Rdt, 1981) di Wim Wenders
STORIE DEL CINEMA : mercoledì 11 marzo 2009
Al di là della vita
Filmare la malattia – I critici-cineasti – Tracce di Wim Wenders e Nicholas Ray
martedì 17 marzo 2009
PERSONA (Svezia, 1966) di Ingmar Bergman
STORIE DEL CINEMA : mercoledì 18 marzo 2009
La censura in Italia
Censure, film mai nati, proibiti, perduti, ritrovati.
martedì 24 marzo 2009
UN AFFARE DI DONNE (Francia, 1988) di Claude Chabrol
STORIE DEL CINEMA : mercoledì 25 marzo 2009
La “lotta di classe”
Il parallelismo/contrasto tra classi sociali diverse – L’apparenza nella borghesia di Claude Chabrol –
Le inquiete figure di Isabelle Huppert
martedì 31 marzo 2009
LA DOLCE VITA (Italia/Francia, 1960) di Federico Fellini
STORIE DEL CINEMA : mercoledì 1° aprile 2009
La Nuova Babilonia
Attraversare Roma – Il cinema italiano all’inizio degli anni ’60 – I viaggi di Fellini
INIZIO SPETTACOLI ore 21:15
Cinema Eden
Via Guadagnoli, 2 - Arezzo
INGRESSO RIDOTTO PER TUTTI
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Corso di Storie del Cinema
Ogni mercoledì dal 14 gennaio al 1° aprile 2009
presso la LIBRERIA UNIVERSITARIA LEGGERE
V.le L. Cittadini, 21 - Arezzo
L’intero corso (12 lezioni) ha un costo di € 150,00 (che comprende la tessera F.I.C., l’ingresso gratuito alle proiezioni della rassegna Paura & Desiderio, il volume di Francesco Ruggeri, TAKESHI KITANO Della morte, nell'amore, Edizioni Sentieri Selvaggi e uno sconto del 10% sui libri della Libreria Universitaria Leggere).
Si può acquistare anche una singola lezione, al costo di € 15,00.
Le iscrizioni al corso si ricevono presso la sede aretina di Sentieri Selvaggi, in via Cavour, 115 (tel. 0575 1822981) nei giorni di lunedì (ore 09:00-13:00) e martedì (ore 15:00-18:00)
e presso la Libreria Universitaria Leggere, V.le L. Cittadini, 21 (dal lun. al ven.)
Per iscriversi on line clicca qui
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Nelle sere degli spettacoli, per tutta la durata della Rassegna, potrete acquistare presso la nostra postazione di fronte alla cassa del cinema, la tessera 2008-2009 della Federazione Italiana Cineforum, al costo di € 7,00*.
Con essa potrete entrare gratuitamente alle serate speciali della Rassegna e otterrete la riduzione sull’ingresso per tutti gli spettacoli del Cinema Multisala Eden, tutti i giorni. Inoltre darete un importante contributo alla nostra associazione che, lo ricordiamo sempre, non ha fini di lucro e si sostenta grazie al finanziamento pubblico e alle quote associative dei suoi affiliati.
* Potete trovare la tessera F.I.C. anche presso la Libreria Universitaria Leggere, Viale L. Cittadini 21 (Tel. 0575 1822594)
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UNA RASSEGNA IN COLLABORAZIONE CON
COMUNE DI AREZZO
Articolo del 27/12/2008