Sul Dialogo - Prontuario per scrittori di cinema
Demetrio Salvi
Sul dialogo
prontuario per scrittori di cinema
Edizioni Sentieri selvaggi
Collana Appunti – Ottobre 2008
120 pag formato 10,5 x
prezzo € 7.50
INDICE
Premessa 7
PARTE PRIMA
Necessità drammatiche, elementi caratterizzanti
ed esigenze mimetiche
- Un obiettivo essenziale 11
- Il dialogo: un lavoro complesso 12
- Impaginazione 15
- A cosa serve il dialogo (in un racconto) 17
- Un linguaggio caratterizzante 19
- Parametri da utilizzare, in sintesi 24
1. Modi
2. Uso
3. Inflessioni
4. Possibili variazioni
5. Intento
6. Situazioni
7. Caratteristiche del contenuto
8. Frasi fatte, proverbi, modi di dire, citazioni
- Il sottotesto 27
- Due macroinsiemi (masculin/feminin) e le
funzioni del messaggio 29
- Necessità mimetica: il background
del personaggio 32
- Una tabella possibile 36
- Qualche consiglio prima di cominciare 37
PARTE SECONDA
Come scrivere un buon dialogo
- Elementi generali (alcune scelte da fare) 43
1. Parlare chiaro
2. Parlare poco/parlare molto
3. Frasi “memorabili”
4. Dialogo e corpo
5. Fuori campo (F.C./O.S./V.O.)
6. Il monologo
- Costruzione della battuta
(strategie per scrivere dialoghi dinamici) 64
1. Parlare/ fare
2. Parlare/parlare: argomenti diversi
3. Parlare/pensare
4. Consequenzialità negata
5. Dialogo multiplo
6. Incidenti: distrarre l’attenzione
7. Parlare (di un argomento) / fare (qualcosa di
diversissimo)
8. Incompreso - parlare facendo in modo che allo spettatore
sfugga la comprensione di “cosa si sta parlando” per
agguantarla solo in un secondo momento
- Risposte (e, ora, come rispondo?) 110
1. Cambiare discorso
2. Domanda/domanda
3. Risposta alterata
- Lessico (per non utilizzare le “solite” parole) 111
1. Altri elementi caratterizzanti
BIBLIOGRAFIA 113
IL RETRO DI COPERTINA
Più che dire che cos’è il dialogo, quali sono le sue funzioni teoriche, qual è la sua storia, questo manuale intende fornire alcune strategie, chiare e immediatamente utilizzabili, per scriverne di funzionali, dinamici, necessari per drammatizzare ulteriormente l’azione. Diamo per scontato che i principi riguardanti la strutturazione di una storia e le teorie sul personaggio siano state approfonditi altrove. La bibliografia, in coda al testo, può essere un utile riferimento. In particolare considerazione è tenuto il dialogo destinato alla sceneggiatura ma è facile immaginare quante di queste tecniche possano essere applicate a qualsiasi testo letterario.
Demetrio Salvi, (Napoli, 1961), insegnante, documentarista, critico cinematografico, esperto di Linguaggio del Cinema e della Televisione, ha girato moltissimi cortometraggi. Per Sentieri selvaggi, di cui è uno dei fondatori, è il Responsabile Didattico della Scuola di Cinema, dirige i corsi di sceneggiatura e regia oltre a gestire il laboratorio dei corsi di critica cinematografica e il workshop "Insegnare cinema a scuola". Ha pubblicato monografie su David Lynch, Massimo Troisi, John Belushi (Sorbini editore), il manuale "Scrivere e girare un cortometraggio" (Edizioni Sentieri selvaggi) e il romanzo "I giornaletti sporchi" (Città del sole).
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