LABORATORIO/LABORATORI

 
IL LABORATORIO ESERCITATIVO
Imparare facendo: è un’ottima premessa che avete già letto e che continuerete a leggere in tutto ciò che vi proponiamo. Al di là delle lezioni accademiche, c’è il godimento del fare – lo abbiamo professato per anni e continuiamo a farlo.
Ma questa strategia può essere utilmente migliorata: è quello che faremo quest’anno amplificando il concetto di laboratorio e portandolo alle sue estreme conseguenze.
Oggi non ci basta più il fare: è necessario sapersi organizzare, trovare le migliori strategie affinché questo movimento possa raggiungere e far propri i risultati migliori.

Il laboratorio, come area di sperimentazione, si sdoppia e viene arricchito da un altro percorso, quello esercitativo, coordinato da un tutor esperto, capace di aiutarci ad affrontare esperienze previste da un protocollo.

Questo significa che questo laboratorio garantirà a tutti la realizzazione di brevi filmati da analizzare e discutere col docente. Sarà ancora la pratica a farla da padrona. I nostri esercizi non sono “in vitro”: danno la possibilità, secondo un percorso via via più complesso, di far proprie competenze specifiche in modo che nessuno rimanga fuori, facendo sì che tutti acquisiscano i protocolli completi del fare cinema.

In questo spazio si parte dalla base: impostare una scena, fare le luci, decidere i movimenti di macchina, definire la recitazione… Tutto ciò che viene raccontato durante gli incontri tecnico-teorici qui trova il suo momento di applicazione (sviluppato, però, in collaborazione col tutor). Non verrà tralasciato niente e nulla verrà dato per scontato – anche montare la telecamera sul cavalletto e far funzionare una lampada saranno argomenti da prendere in considerazione.
Non temete: la libertà massima, il godimento della creazione pura ve lo facciamo assaporare nella fase di produzione reale.
PRODUZIONE
Gli sceneggiatori scrivono una sceneggiatura assieme ai registi. Ogni regista disegna lo story-board e sceglie gli attori tra i corsisti di recitazione. Agli operatori sono delegate riprese video, riprese audio e direzione della fotografia. I montatori assemblano il tutto. Gli altri registi diventano, per un turno, aiuto registi, talvolta comparse. Nessuno viene lasciato fuori. Un viaggio pericoloso e terribilmente entusiasmante è qui che ha inizio… E, per due giorni, per ogni realizzazione, per le riprese che immaginiamo necessarie a girare un cortometraggio o un documentario, la presenza di un nostro tutor.
 
È da qualche anno che i corsi di cinema di Sentieri selvaggi si sono arricchiti di quello che è il territorio comune di esperienze di tutti i nostri allievi e di tutti i nostri docenti.
Questo momento intreccia i corsi di specializzazione di regia, di sceneggiatura, di ripresa, di recitazione, di montaggio, di documentario: è una palestra che mette a dura prova tutta la struttura e che, tra maggio e giugno, vede al lavoro decine di persone indaffarate a mettere assieme idee, testi, mezzi tecnici, recitazione, regia e tutto il resto.
È un’avventura appassionante perché è il cinema che viene fuori, prepotente. Il desiderio prende forma nel momento in cui tutti i problemi si moltiplicano.
E non è il cinema delle Majors quello che ci viene incontro, no. È  qualcosa di più intimo, di più verace, di più definito. È il cinema dove tutti sono chiamati a ricoprire più ruoli, dove tutti danno una mano a risolvere i problemi di chi, in quel momento, deve chiudere un proprio prodotto, deve realizzare il proprio cortometraggio.
Quello che a noi docenti entusiasma è proprio questa possibilità di veder moltiplicata l’esperienza dei nostri allievi. Qui non si sta a “guardare” un regista che dirige, un tecnico che si appresta a filmare, un attore che si prepara a recitare. Qui si “fa” e basta, giocando contro il tempo (sempre avaro), contro le macchine (e assieme a esse), contro la realtà (sempre complicata). I nostri allievi diventano prima amici poi si trasformano in un gruppo, un gruppo altamente operativo che permette cose impensabili – e siamo molto fieri di ciò che è stato prodotto in questi anni: le decine e decine di cortometraggi, di videoclip, di documentari raccontano di desideri, di sogni, di idee. E nulla è affidato al caso, nulla è delegato ad altri. I nostri allievi fanno cose pazzesche e, spesso, si divertono lavorando con tenacia, sommando un serissimo lavoro di messa in scena con la propria attività, quella di tutti i giorni, in ufficio o all’Università o a scuola…
A loro chiediamo, come sempre, di mettersi in gioco, di lavorare con le proprie perplessità, le proprie incertezze, le proprie contraddizioni… e loro lo fanno.
Per noi le strategie didattiche sono fondamentali: ci piace pensare che, quello che diciamo e quello che facciamo, possa servire veramente perché tendiamo a dare informazioni tecniche e a fornire strumenti di conoscenza immediatamente utilizzabili - a partire dall’idea che una parte importante del corso è nella possibilità di formare, all’interno della nostra scuola, équipe di lavoro, gruppi operativi capaci di andare avanti, di realizzare e produrre testi di qualunque tipo (sceneggiature, filmati, cortometraggi, spot…).
E quando sentiamo parlare di pizze e di progetti da fare assieme, di birre da bere e di film da girare, beh, iniziamo a pensare che qualcosa di nostro, in queste unioni perfette, pure deve esserci.
  
Galleria fotografica
Articolo del 25/06/2006

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