OLTRE LO SCHERMO (Palermo)
“OLTRE LO SCHERMO”lo spettatore e il critico alla scoperta del film
Corso di storia e critica del cinema
11/12 maggio 2007
c/o Cinematocasa
Via Maqueda, 129 - 90133 Palermo
Informazioni:
Tel. 091.6177560 - Fax. 091.6177559
QUOTA ISCRIZIONE: 90,00 euro
N. di partecipanti: 15/20
Due giornate full immersion per un totale di 16 ore
Corso a cura di MASSIMO CAUSO
Critico e giornalista cinematografico. Scrive per Sentieri selvaggi, Filmcritica, Cineforum, Il ragazzo selvaggio, Il Corriere del giorno. Collabora con diversi festival cinematografici (Alba, Lecce, Torino, Venezia, ecc…) e insegna Storia e Critica del cinema all’Università di Lecce.
IL PROGRAMMA
Una full immersion di due giorni, per raccontare ed entrare dentro il mondo del cinema, dal punto di vista di chi lo studia quotidianamente, ovvero il critico cinematografico.
Il corso attraverserà la Storia del Cinema trasversalmente, cercando le coordinate per rileggerne i momenti, i movimenti, le istanze linguistiche e le urgenze espressive in un’ottica che tenga presente il valore poetico e la tensione emotiva dell’espressione filmica. Con l’apporto di immagini e sequenze, gli incontri tenderanno a restituire allo “spettatore critico” il piacere della visione consapevole, in un cortocircuito di storia del cinema che liberi lo sguardo dalle catene dell’accademismo degli storici e lo restituisca al piacere della visione critica, cinefila e appassionata.
Ma il cinema è qualcosa di complesso e contraddittorio, teorico e artistico, popolare e industriale, che lo rende sempre un oggetto difficilmente catalogabile e uniformabile.
In questo percorso si colgono quelli che riteniamo i quattro punti centrali dell’ “affare cinema”:
- il rapporto tra cinema e immaginario, ovvero il sogno e la visione;
- il cinema visto in quanto un “affare di corpo”, ovvero il corpo dell’attore al centro dello schermo e dell’autore come sguardo;
- il cinema non avrebbe senso senza la presenza dello spettatore, altro corpo vedente e sognante, dentro/fuori il film;
- infine il cinema è qualcosa che concerne l’universo dei sentimenti, un luogo che ci “costringe” a provare emozioni, a ridere, piangere, amare, sognare…
Ecco in sintesi gli argomenti che verranno trattati, in un percorso che non potrà fare a meno di continui rimandi alla visione di sequenze di film famosi e meno noti, comunque in grado di sollecitare la memoria e lo sguardo.
Bagliori & Geometrie: Il Cinema come storia dello Sguardo
- Cosa guardiamo quando guardiamo il film.
- Il cinema come Arte e Tecnologia, tra Industria e Creazione.
- Il rapporto tra reale e falsificazione del reale dalle origini al digitale
- Lo spazio dell’inquadratura e il rapporto con Spazio e Tempo: ovvero l’inquadratura come porzione di realtà
- La funzione cosciente dello sguardo e il rapporto tra campo e fuori campo.
- L’inquadratura visiva, l’inquadratura sonora.
- L’immagine che rappresenta e l’immagine che evoca: Il rapporto tra testimonianza e illusione nel gioco tra cinema e spettatore.
- Dall’emulsione al pixel, la trasparenza dell’immagine. Questioni tecnologiche e ragioni teoriche nella ricerca della definizione dell’immagine, tra pellicola, analogico e digitale.

Figure in campo: Il Cinema come storia del Corpo
- Figure in campo: il Campo e il Piano, il Set e il Corpo, dinamiche e prospettive relative
- L’Attore e la Star: il cinema d’attore: il corpo d’attore tra comparse, star e divi.
- Tra mito e perdita d’identità: l’evoluzione bodyactor e il divo autore di se stesso
- Il regista in campo: l’autore come sguardo dominante e palesamento
Strategie dell’incantesimo: Il Cinema come storia dello Spettatore

- Il Cinema come sistema e il ruolo dello Spettatore
- Spettatori critici: le “nouvelles vagues” guardano il Cinema
- Lo spettatore e la fabula: dinamiche di intrusione e di estromissione dal film
- Lo spettatore e le catene del desiderio: il testo filmico come trama relazionale con lo spettatore

La magnifica ossessione: Il Cinema come storia dei Sentimenti
- Il film come trama relazionale tra storia e sentimenti
- Cosa ci fanno fare quando amiamo il cinema: le dinamiche del racconto cinematografico
- Il film e le sue strategie comunicative: come funzionano le emozioni tra gag, suspense, melodramma, paura, adrenalina…
Articolo del 11/03/2007





